Quale film guardare quando si è tristi

film da vedere quando si è tristi

Quale film guardare quando si è tristi

 

“Ridi e il mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo”

La tristezza è forse uno degli stati d’animo più snobbati, le persone evitano di farsi delle domande perché non hanno tempo per farlo. Abbiamo consultato il nostro team di esperti in “tristezza da terzo millennio” ed ecco quali potrebbero essere le ragioni:

  • Il tuo stato d’animo non è compatibile con i social network (ma perché su Instagram le persone sono così felici?!)
  • I tuoi muscoli facciali non sono abbastanza allenati e il più piccolo sorriso potrebbe causarti un invecchiamento precoce (la fobie delle rughe è una cosa terribile, lo sappiamo)
  • Nessuno ha voglia di sentire i tuoi pipponi (e certo, sono tutti impegnati con i social)
  • La lobby dei dentisti ha bisogno di testimonial, il tuo sorriso non può essere sprecato.

    Ma ecco la soluzione degli esperti: affrontare il mal di vivere con un’immersione in vicende tragiche. Dopo questo percorso la tua esistenza non sembrerà essere così male.
    Ecco la lista dei cinque film da vedere quando si è tristi selezionata dai più grandi fan della tristezza:

  1. Noi due sconosciuti (2007) – Film intenso ricco di contenuti introspettivi, Brian (David Duchovny) ed Audrey Burke (Halle Berry) sono felicemente sposati, ma la loro serena esistenza viene sconvolta all’improvviso la sera in cui Brian rimane ucciso mentre sta tornando a casa. Rimasta sola con due figli piccoli, Audrey instaura un intimo rapporto con il migliore amico di suo marito, Jerry Sunborne (Benicio Del Toro), un uomo con problemi di tossicodipendenza che si trasferisce a vivere con lei e i suoi bambini. Consigliato per chi non ha alcuna intenzione di accennare alcun sorriso. 

  2. Gran torino (2008) – Film diretto e interpretato da Clint Eastwood. Un veterano della guerra in Corea non sopporta di avere, nell’abitazione a fianco, una famiglia di asiatici di etnia Hmong. Le uniche sue passioni, oltre alla birra, sono il suo cane e un’auto modello Gran Torino che viene sottoposta a continua manutenzione. La sua vita cambia il giorno in cui il giovane vicino Thao, spinto dalla gang capeggiata dal cugino Spider, si introduce nel suo garage avendo come mira l’auto. Il veterano verrà coinvolto nelle diatribe delle gang di quartiere. Film che aggiunge alla tristezza un “pizzico” di rabbia.

  3. Il cigno nero (2010) – Film ritmato e graffiante, Nina (Natalie Portman) Ballerina classica ambiziosa e fragile, ottiene il ruolo della protagonista di una versione moderna del “Lago dei cigni”, con la coreografia dell’esigente Thomas Leroy (Vincent Cassel). Nina confonde sempre di più la vita reale con quella del personaggio, entrando in conflitto con Lily (Mila Kunis), una nuova ballerina della compagnia. Nina e la sua ricerca febbrile per la perfezione, le ansie e la costante sensazione di incompiutezza, potrebbero sovrastare la vostra tristezza e farvi sentire meglio (“questa è messa peggio di me”) oppure farvi avere la sensazione di essere dei completi falliti, in tal caso sarete pronti per il prossimo articolo.

  4. I Tanenbaum (2001) – Tristezza e umorismo con Wes Anderson sono assicurati, quella dei Tanenbaum è una famiglia sgangherata di geni precoci in una New York pop e fiabesca. Da piccoli, i figli brillano nella finanza, nel teatro e nel tennis. Cresciuti, perdono il talento, diventano individui vulnerabili, nevrotici e depressi. Il padre, che li aveva abbandonati, decide di rifarsi vivo e tentare di riconquistare la famiglia. È una psico-commedia grottesca, malinconica nel profondo e spassosa in superficie. È originale nel linguaggio con un fraseggio svelto e buffe combinazioni sonoro-visive. Film ideale per tirarvi su il morale ma non troppo, come dicevo la tristezza è un’emozione affascinante, sarebbe un peccato disfarsene totalmente.

  5. Babbo bastardo 1 e 2 (2003, 2016) – Chiudiamo la nostra lista con l’uomo più triste e autolesionista della storia del cinema, scorbutico, alcolista, fumatore e puttaniere: un babbo natale che dovreste assolutamente invitare a cena la sera del 25 per digerire il pranzo con una risata sarcastica. Ogni anno, Willie si traveste da Babbo Natale e col nano Marcus come Elfo al seguito, si fa assumere in un supermercato. Finito il lavoro, ne svuotano la cassa. Nel primo film il rapporto tra babbo natale e il suo elfo si conclude male, ma le loro strade si incontreranno nuovamente nel secondo film, con un nuovo membro della banda. In questo caso l’equazione è perfetta e non ha bisogno di spiegazioni: tristezza + depressione + alcool + il natale in rovina = felicità (il che non fa una piega).


    Siamo certi di avervi presentato una scaletta favolosa: queste trame pullulano di spleen. Difficile credere che la visione di un film potrà cambiarvi la vita, il vostro stato d’animo non muterà o addirittura peggiorerà. Ma siamo convinti di una cosa: probabilmente non avrete capito la ragione della vostra tristezza, men che meno avrete risolto i vostri drammi esistenziali, ma avrete sicuramente sconnesso il cervello dalle questioni che ogni giorno vi attanagliano. Alla prossima, una buona e cupa visione a tutti. Ricordatevi di lasciare una recensione (se le lacrime ve lo permettono) sui nostri profili social o qui sotto.

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