Cinque Film da vedere quando si è arrabbiati

film da vedere quando si è arrabbiati

Cinque Film da vedere quando si è arrabbiati

“Ottava ed ultima regola del Fight Club: se questa è la vostra prima sera al Fight Club… dovete combattere”. (dal film Fight Club)

Vi sarà certamente capitato di avere una giornata molto storta, o forse più di una, o forse vivete in una spirale di giornate storte che la torre di Pisa a confronto è perpendicolare alla terra. Le nuvolette di Fantozzi esistono, il nostro team specializzato in “sfiga gratuita e non richiesta” ha appena deliberato che il famoso detto della sfiga che ci vede benissimo non è una bufala. Per cui sappiamo con certezza che quando ne succede una, le altre arriveranno inesorabilmente a grappolo, come la cefalea. La vostra settimana tipo è quella del lunedì con i treni cancellati; del martedì con l’abbonamento della palestra scaduto (passaggio al tornello che si blocca e conseguente figura da babbuini vi dice qualcosa?); del mercoledì con la collega, quella “simpatica”, che non vi ha aiutato a finire il lavoro in tempo e che per non prendersi la colpa sussurra al capo che è colpa tua; del giovedì, quando cogli sul fatto la fidanzata che chatta con un “amico” che è pure gay ma non si sa mai, per cui vuoi non farla una bella litigata? E come arrivate al venerdì? Rabbiosi, nervosi, arrabbiati. Siccome la rabbia è un sentimento necessario ma potenzialmente distruttivo, vi consigliamo di incanalarla dove vi può essere utile, e magari di esorcizzarla guardando uno di questi cinque film da vedere quando si è arrabbiati:

  1. Un giorno di ordinaria follia (1993) – Joel Schumacher. Los Angeles, estate 1992. Nel caldo torrido della metropoli, Bill Foster rimane imbottigliato con la sua auto nel mezzo di un tremendo ingorgo. La sua violenza repressa si manifesta improvvisamente quando, sceso dalla macchina, la chiude e decide di tornarsene a casa con una “passeggiata” di quaranta chilometri. Quei chilometri diventano un’odissea di violenza. Dopo aver telefonato alla ex moglie, per uno screzio con il proprietario di un drugstore sfascia il locale. Da quel momento Bill non si ferma più: picchia chi trova e uccide chi gli capita a tiro. Ma la giornata dell’uomo coincide con l’ultimo giorno di servizio di un poliziotto che, intuito l’itinerario di sangue che Bill traccia attraverso la città, cercherà di fermarlo.

  2. Kill Bill vol.1 (2003) – Quentin Tarantino. Kill Bill Volume 1 racconta le vicende di una donna conosciuta col nome di “The Bride”, la sposa che subisce una terribile imboscata durante le sue nozze. Tutti gli invitati, suo marito nonché il figlio che ha in grembo vengono brutalmente sterminati. Dopo essersi svegliata da un coma di 4 anni, la donna intende vendicarsi nei confronti dei responsabili del massacro, che sono per altro vecchi compagni di una vita che si è lasciata alle spalle: si tratta infatti dei membri di un gruppo elitario di killer.

  3. Lady Vendetta (2005) – Park Chan-Wook. Geum-ja, una bellissima ragazza che attira gli sguardi di tutti gli uomini che la circondano, diventa all’improvviso famosa per aver rapito e ucciso un bambino di cinque anni. Il suo arresto crea scalpore e il caso diventa una sorta di ossessione per i media. Dopo tredici anni di galera, durante i quali Geum-ja è una prigioniera modello e una grande lavoratrice (tanto da ottenere il soprannome di ” Geum-ja la dolce”), la ragazza viene liberata.”Geum-ja la dolce”, ad ogni modo, non è rimasta inattiva nei suoi anni di prigionia. Per tredici anni ha tramato vendetta contro il suo insegnante, Mr. Baek (Choi Min-sik), il principale responsabile del suo arresto.

  4. Gran Torino (2008) – Clint Eastwood. Protagonista del film Gran Torino è Walt Kowalski, un reduce della guerra di Corea, dal carattere burbero e spavaldo, con una grande passione per la sua Ford Torino, modello classico del 1972, custodita in garage. E’ pieno di risentimento per quasi tutto quello che vede intorno a sé: le grondaie spioventi, i prati incolti e pieni di vegetazione, le facce di stranieri che lo circondano, le bande senza meta di adolescenti Hmong, latino-americani e afro-americani che pensano che tutto il quartiere sia loro, il modo in cui i suoi figli siano diventati dei perfetti estranei, Walt aspetta solo che il resto della sua vita passi. Fino alla notte in cui qualcuno cerca di rubargli la sua Gran Torino del 72…

  5. Oldboy (2013) – Park Chan-Wook. Il film segue la storia di Joe Doucett, un uomo che viene improvvisamente rapito e tenuto prigioniero in isolamento per vent’anni. Quando viene liberato senza spiegazione, si imbarca in una missione per trovare la persona che ha orchestrato la sua prigionia, per poi scoprire che il vero mistero riguarda il perché sia stato reso di nuovo libero.

Avrete certamente colto il comune denominatore di questi film, se lo avete capito condividetelo con noi ma soprattutto fateci sapere com’è andata la vostra settimana. All’inizio ho citato Fight Club, un film del 1999 che sul mood rabbia ha molto da dire… Seguici nei prossimi articoli sul tema, dedicheremo un approfondimento.

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